stress trasloco

Lo stress da trasloco

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Sono diverse le indagini che dimostrano l’alta correlazione fra stress e trasloco; addirittura alcune affermano che il trasloco sia la maggior causa di stress dopo il lutto e la separazione. In effetti se ci soffermiamo a pensare, traslocare implica comunque l’abbandono di qualcosa: si lascia la propria casa, il proprio quartiere, in definitiva si lascia un ambiente che sentiamo vicini e che ci rende sicuri.

Oltre al piano affettivo poi il trasloco comporta stress in virtù di tutte le operazioni che richiede, operazioni che se non svolte nella maniera opportuna potrebbero arrecarci una quantità di stress ancora maggiore. Per non rischiare di impazzire, il consiglio è certamente quello di fare ogni operazione per tempo. Sarà assolutamente essenziale più che mai prima di iniziare le operazioni di imballaggio di liberarsi del superfluo e non pensare minimamente di traslocare ogni cosa. Ulteriore trucco è quello di ambientarsi prima nel nuovo ambiente: indipendentemente che il trasloco sia ancora lontano, è altamente consigliato vivere la nuova destinazione passeggiando per il nuovo quartiere di modo che vi sentirete meno smarriti durante i primi giorni presso la nuova casa. Relativamente alla tempistica un trasloco senza stress è sicuramente quello che inizia le operazioni senza troppa fretta, ma neanche ritardando eccessivamente i preparativi.

Qualora possiate permettervelo, inoltre, per evitare lo stress il consiglio migliore è delegare tutto ad una ditta e non pensarci più oppure farsi aiutare nella operazioni più complicate da amici o parenti, soprattutto per le operazioni di smontaggio e rimontaggio del mobilio della casa.

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