trasloco hi tech pietà rondanini

Un trasloco hi-tech per un’opera d’arte

La Pietà Rondanini di Michelangelo, ritrovata alla sua morte nella sua casa romana, ha trovato una nuova collocazione nell’ex Ospedale spagnolo, il Castello Sforzesco, grazie al trasloco hi tech che è stato effettuatato proprio in questi giorni, con la prospettiva di poter contemplare l’opera il 2 maggio alla riapertura delle sale museali.

Lo spostamento è avvenuto tramite un camion che ha percorso pochi metri della piazza delle Armi scortato dai Carabinieri.trasloco hi tech pietà rondanini

Il piedistallo, un’ara romana, è stato sostituito da un cilindro liscio disegnato da Michele De Lucchi, collocato su una pedana antisismica e antivibrazioni realizzata dalla ditta giapponese Thk, con Myamoto International, sulla base dei dati scientifici raccolti dal Politecnico di Milano: in ciò è consistito il trasloco hi tech.

Una volta ricollocata la statua, si è tenuto un evento cui hanno presenziato gli ingegneri italiani e giapponesi, la soprintendente di Milano Sandrina Bandera, il soprintendente del Castello Claudio Salsi e la conservatrice responsabile Giovanna Mori.

L’operazione di trasloco dell’opera d’arte è stata il frutto di una lunga riflessione di uno scambio di idee proficuo, partito nel 2012 dall’allora assessore Stefano Boeri, seguito poi da Renzo Piano ed Ermanno Olmi.

In seguito al trasloco hi tech organizzato da Michele De Lucchi, il turista scorgerà la scultura di spalle, con la Madre che sembra appoggiarsi sul Figlio, successivamente girando intorno alla statua si vedrà la parte anteriore, con il Cristo cadente, sostenuto dalla Madre; la sala, le cui finestre sono schermate con un effetto di luce filtrata dall’alabastro, avrà la maschera funeraria di Michelangelo realizzata da Daniele da Volterra e la medaglia fusa da Leone Leoni con il volto di Michelangelo su un lato e sull’altro l’anziano artista che conduce un cane al guinzaglio.

Le attività, ossia allestimento, movimentazione, luci, allarmi, piedistallo, pedana antisismica, hanno avuto un costo superiore ad un milione di euro, meno di quanto costa una mostra temporanea; l’opera sarà visibile per una settimana intera gratuitamente dai cittadini di Milano.

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